Lisa Borgiani: l’arte che danza al ritmo del vento

Le installazioni di Lisa Borgiani, giovane artista veronese dalla formazione culturale piuttosto eclettica, sembrano costituite da grandi note musicali pronte a danzare al vento e a sprigionare suoni ed energia, libere su un pentagramma immateriale. Non a caso il loro nome si ispira proprio alla musica: “be-molle”. Alte, flessibili e sinuose, quando sono ancorate al suolo si tendono in un moto ascensionale e oscillano sensuali come giunchi sulle acque di un lago. Se invece sono sospese dall’alto, il loro movimento ricorda quello delle fronde dei salici. In ogni caso sono presenze leggere e discrete anche se hanno, allo stesso tempo, una connotazione scenografica forte e precisa, con i loro colori puri e accesi e le loro dimensioni decisamente fuori scala. Di giorno come di notte, illuminate da riflessi caldi, dialogano in modo multiforme e dinamico non solo con l’immaginario di chi le osserva ma con le architetture e i contesti più vari.

Quella di Lisa Borgiani è, infatti, una ricerca che va avanti da oltre due anni e che è in continua evoluzione, con esplorazioni nel campo delle nuove tecnologie e contaminazioni tra arte e scienza. Una ricerca che l’ha portata a realizzare installazioni in numerosi spazi, in Italia e all’estero: come a Verona, presso la Biblioteca Civica, gli Scavi Scaligeri, il Cortile del Tribunale e la Casa di Giulietta; a Nan Tang Lao Jie e a Ningbo in Cina; a Berlino, a Venezia, nel Museo Ebraico di Bologna, oltre che a Stoccarda, a San Francisco, a Washington, e di recente a Villa Godi Piovene in provincia di Vicenza, e al Palazzo Giureconsulti a Milano.

Il prossimo appuntamento è ancora a Milano, si chiama “Onde di luce”, Installazione (di) molle e sarà ospitata in modo permanente, a partire dal prossimo Ottobre, presso l’ospedale San Raffaele. E’ stato un mercante d’arte, Giancarlo Rovetta ad acquistare le opere per destinarle al luogo che gli ha permesso di iniziare, tempo fa, una seconda vita. “II motivo del dono sta nel modo di operare dell’autrice e nel significato delle sue installazioni“, scrive Chiara Gattamelata. “Le molle sono un percorso e ci accompagnano verso un’insperata opportunita: abitare un luogo reale e dell’anima con spirito diverso. Segno di energia incessante si elevano a punto di contatto tra mondo spirituale ed esistente, tra invisibile e concreto“.

Nicoletta R. Speltra

 

Please follow and like us: